LETTERA DI UNA MAMMA
- Stefania Fauda
- 4 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Quanto è importante non sentirsi sole
Quando nasce un bambino la gioa è grande, immensa, per tutta la famiglia, in primis per la mamma, che ha avuto la forza di mettere al mondo una splendida creatura!
Qualcosa però cambia, si frantuma e si ricompone, ma la trasformazione pare essere nascosta agli occhi degli altri: la mamma deve ritrovare il suo equilibrio, costruire una nuova dimensione e imparare a convivere con un corpo diverso; questo però non sembra interessare, e tutte le attenzioni sono solo per il bambino.
Volete qualche esempio?
I visitatori arrivano numerosi in ospedale dopo il parto, ma tutti gli occhi sono per il bambino, lasciando alla mamma solo qualche sguardo fugace.
Fin dalle prime ore dopo il parto le ostetriche fanno capolino, per insegnarti come “attaccare” il tuo bambino nell’allattamento, ed essere così una brava mamma.
Il telefono comincia a squillare, in un susseguirsi di messaggi whatsapp, che iniziano tutti allo stesso modo: “Come sta il piccolo?”
Alle dimissioni viene da subito agganciata ai servizi, peccato che si parli solo di ‘Spazio Bimbo’ e la mamma pare non essere pervenuta.
Per non parlare poi delle esperte, madri navigate, nonne, zie, e persino vicine della porta accanto, che vogliono insegnarti i loro trucchi del mestiere, ricordandoti quanto sei inesperta, e, forse, incapace.
Tutto il sistema andrebbe ripensato, gli errori si trasmettono di generazione in generazione: essere mamma non vuol dire essere meno donna, e nemmeno doversi mettere da parte.
Dobbiamo capire che non siamo sole, perché tutte viviamo queste sensazioni e desideriamo riappropriarci del nostro corpo, o forse semplicemente essere viste.
Dobbiamo convivere con la paura, accettandola come passaggio normale del cambiamento, e concedendoci di sbagliare mille volte, per imparare insieme alla nostra creatura.
Ed infine, dobbiamo imparare a mandare a quel paese chi vuole insegnarci come si fa la mamma!
Siamo noi le vere protagoniste del cambiamento.
Con affetto,
una mamma in corso



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